Coscienza
Secondo una visione olistica e non-locale della realtà, ispirata a David Bohm, la coscienza non è generata dal cervello, ma è un campo unificato e interconnesso che unisce mente, materia e realtà. Quindi tutto ciò che esiste, comprese le immagini simboliche dei Tarocchi, emerge da un unico campo quantico.
Ne consegue che i Tarocchi non sono strumenti magici, ma specchi simbolici attraverso cui è possibile rivelare informazioni sottili già presenti nel campo. Funzionano come un’interfaccia tra conscio e inconscio, tra individuale e collettivo, tra visibile e invisibile.

L’emergere di un simbolo nei Tarocchi è un evento psichico quantico: non è una scelta casuale, ma si manifesta in risonanza con il campo della coscienza. In tal senso, i Tarocchi non sono un oracolo, ma uno strumento per navigare il campo delle possibilità, rivelando ciò che è già presente nella coscienza a livello sottile aiutando a renderlo visibile e consapevole.
I Tarocchi di Marsiglia non predicono: connettono.
La Coscienza è intesa come un’unità dinamica, non riducibile e dotata di libero arbitrio. È la sorgente dell’esperienza, della libertà e della creatività, da cui scaturisce la realtà stessa.
Di seguito, alcune parole tratte da un discorso di Federico Faggin sulla Coscienza:
“So dentro di me che esisto. Questa è un’esperienza comune a ogni essere umano. Ma come lo so? Lo so perché lo sento dentro di me. Quindi, il sentire è il veicolo del significato (la sostanza), e la capacità di avere sentimenti e comprendere il loro significato è la proprietà essenziale che spiega come lo sappiamo”.




