Riccardo Varetti
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Visione Quantistica

 

Al fine di rendervi più chiaro il senso del Taròt e della taròlogia consentitemi di farvi un esempio che uso spesso quando mi chiedono in che cosa la tarologia si differenzia dalla cartomanzia, la mia risposta è nella seguente equazione:

“la cartomanzia sta alla fisica classica come la tarologia sta alla fisica quantistica”

Utilizzando la visione quantistica, i Tarocchi di Marsiglia possono essere intesi come campi di possibilità e non come un più limitante strumento predittivo deterministico.

Ogni carta rappresenta un archetipo vibrazionale che entra in risonanza con lo stato energetico e psichico del consultante (l’osservatore).

Così come nella fisica quantistica l’osservatore influisce sul risultato dell’esperimento, allo stesso modo, nel momento della lettura, lo stato del consultante “collassa” le infinite possibilità del mazzo in una specifica combinazione di carte. Non è casualità, ma sincronicità: ogni carta scelta dal consultante riflette un’interazione tra mente e campo informazionale.

Gli Arcani diventano così porte simboliche che aprono l’accesso a livelli più profondi della realtà, aiutando a navigare tra potenziali linee temporali, scelte e trasformazioni.

Il Tarot, da questo punto di vista diventa un dispositivo coscienziale, capace di connettere l’inconscio individuale con il Campo quantico del Tutto.